IERI SERA HO CENATO DA DIO CUCINA BENISSIMO

di Gabriele Aprea

Parodia, dialogo in assenza, spiazzamento e non sense: sono gli ingredienti dei racconti di Gabriele Aprea. Filo conduttore la sottile e finissima ironia usata da Aprea per mettere a nudo il rapporto tra l’uomo e i suoi problemi esistenziali, da quelli più intimi ad un semplice ascensore fuori servizio. E poi, il rapporto d’amore che sta alla base dei suoi racconti: quello tra l’uomo e il suo scolapasta. Sesso, religione, lavoro sono solo alcuni dei temi che l’autore rilegge con il suo humour dissacrante e provocatorio. Storie che divertono sin dalle prime righe, con una prosa accattivante ed intraprendente che stimola a comprendere il variegato mondo dell’autore.

Libro-IERI-HO-CENTATO-DA-DIO-CUCINA-BENISSIMO

ISBN 978-88-6872-068-1
Collana L’Arcobaleno
Formato 13×20
Pagine 238

 Dall’autore considerato il “Woody Allen” italiano 20 racconti umoristici e, tra una storia e l’altra, battute secche o storielle brevi, perché un supplemento per ridere fa sempre bene alla vita.

Gabriele-Aprea
Gabriele Aprea nasce a Napoli nel febbraio del 1953. Vive a Napoli dal febbraio dello stesso anno. La prima metà della sua vita la trascorre studiando: Liceo Scientifico e Medicina. Tuttavia si laurea in Lettere, avendo abbandonato gli studi medici a causa di una ipocondria devastante. Per trent’anni insegna nei Licei Italiano e Storia. Nel 1982 fonda il Centro Italiano, scuola di italiano per stranieri in vacanza-studio a Napoli. Oggi è impegnato a dirigere la scuola, che vanta una fama internazionale. Inizia a scrivere nel 2001 e tra il 2008 e il 2012 pubblica per le Edizioni Cento Autori le raccolte di racconti umoristici Il mio psicanalista si è suicidato, Poteva andar peggio, Ma che state facendo e Frammenti di un discorso umoristico.
È stato finalista al Premio Massimo Troisi nel 2001 e nel 2006 e ha vinto il Premio Movimento Comico con il racconto “Il mio psicanalista si è suicidato”.
La sua vita privata è protetta dal Garante della Privacy. Sappiate soltanto che da più di trent’anni è sposato sempre con la stessa moglie ed ha un figlio. Ama i Classici Francesi e Russi, il Realismo ed il Neorealismo. Si sente vicino a Woody Allen, a Massimo Troisi e a Mel Brooks. Si sente saggio perché finalmente ha intuito le origini della vita: un preservativo rotto.

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