Home CentoNews Mafia: DIA confisca beni per oltre 7mln a fratelli imprenditori trapanesi legati al clan dei casalesi
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Napoli. Escalation di scippi e rapina

    di Pier Paolo Milanese   Non si ferma l'escalation di violenza e aggressioni in città. A finire nel mirino sono i turisti che affollano la città  in questo momento per la kermesse del Maggio dei Monumenti e il concerto di Bruce Springsteen e che diventano obiettivo di scippi e raid brutali. Ieri due le vittime degli assalti che si sono consumati a distanza di poche ore l’uno dall’altro. E in un caso a finire picchiato e ferito per un tentativo di scippo è stato un ex deputato americano: Brian Phillip Bilbray, 62 anni, fino al 2012 membro del congresso per la California,...

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Giugliano. Scatta sequestro beni a Mallardo

    di Pier Paolo Milanese     Non si ferma la lotta ai beni dei camorristi. Togliere ricchezze ai clan, sottrarre il patrimonio economico, stanare i prestanome è il sentiero per  la lotta contro la criminalità organizzata. Ieri mattina le forze dell'ordine nel corso di un blitz hanno sequestrato beni per un valore di 17 milioni di euro. Patrimonio in possesso al clan Mallardo, operante a Giugliano. Si tratta di appartamenti, quote societarie ma anche gioielli, 12 orologi di prestigiosi marchi, imbarcazioni e ditte.          Le indagini patrimoniali delegate al Gico della Guardia di Finanza di Napoli, hanno riguardato in particolare l'assetto riconducile a Feliciano...

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Guardano le vetrine ma sono ciechi

Guardano le vetrine ma sono ciechi

      di Arnaldo Capezzuto   Un'altra puntata del romanzo criminale “Falsi invalidi”. Nella trappola degli investigatori sono finiti altri furfanti. Erano ciechi ma ammiravano le  vetrine dei negozi. Poi facevano la spesa, leggevano i volantini al supermercato. E senza difficoltà sprovvisti di cane e bastone attraversavano la strada senza paura. Gli 007 della della Guardia di Finanza li hanno braccati filmandoli, pedinandoli. Cinque falsi invalidi sono stati acciuffati in flagranza di reato. E di fronte ai fatti neppure hanno tentato di balbettare qualche scusa. Ora sono tutti agli arresti domiciliari.         Tra loro anche un dipendente del II Policlinico di Napoli dove risultava “cieco...

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Ottaviano. Bloccato il figlio del boss Vollaro

    di Pier Paolo Milanese   Voleva incassare un assegno che risultava smarrito. Allo sportello l'impiegato ha traccheggiato un poco giusto il tempo di avvisare le forze dell'ordine e accertare chi era l'uomo che voleva a tutti costi i soldi in contanti. Così i carabinieri intervenuti presso l'istituto bancario hanno accertato che l'uomo visibilmente contrariato dall'atteggiamento dell'impiegato di banca era  Luciano Vollaro, 44 anni personaggio noto alle cronache non solo per il cognome ma anche e soprattutto perché ai vertici dell'omonimo clan camorristico di Portici. I militari dell'Arma lo hanno arrestato. Luciano  è uno dei 27 figli del capo storico del clan detto...

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Salerno, la truffa a Sky

      di Pier Paolo Milanese     Bastavano solo 135 euro per acquistare un apparecchietto che provvisto di telecomando consentiva di accedere ai servizi Sky. Un accesso del tutto abusivo e senza abbonamento. Una truffa organizzata bene e da gente esperta. Avevano costruito un portale ad hoc Futurbox da dove i possessori dell'abbonamento pezzottato bypassando autorizzazioni e licenze e vedevano a sbafo tutti i servizi che giravano sulla piattaforma Sky. Il fatto è stato scoperto dalla Guardia di Finanza della provincia di Salerno. Nelle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, le Fiamme Gialle hanno scoperto che con 135 euro era...

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Mafia: DIA confisca beni per oltre 7mln a fratelli imprenditori trapanesi legati al clan dei casalesi PDF Stampa E-mail


PALERMO, 12 LUGLIO 2012 - Beni per oltre 7 milioni di euro sono stati confiscati quest'oggi dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo ai fratelli Antonio e Massimo Sfrega, imprenditori di Petrosino (Trapani), operanti nel settore ortofrutticolo. Ai due e' stata anche applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Tra i beni confiscati dalla Dia ci sono immobili, appezzamenti di terreno, ditte, autocarri, autovetture e disponibilita' finanziarie presso istituti di credito.
Secondo gli investigatori i due imprenditori, legati alle famiglie Riina e Provenzano, anche grazie a collegamenti con il clan camorristico dei Casalesi, avevano realizzato un vero e proprio monopolio mafioso nel settore del trasporto di prodotti ortofrutticoli. Il loro ruolo era emerso nel corso di alcune indagini estese ai mercati di Catania, Gela e Sicilia occidentale, nonche' quelli di Fondi e di altre zone del territorio nazionale.
Ai due fratelli Sfraga, Antonio di 45 anni, e Massimo Antonio di 38 anni, il Tribunale di Palermo, unificando i relativi provvedimenti, ha applicato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel comune di residenza per la durata, rispettivamente, di 4 anni e 2 anni e 6 mesi. La 'pericolosita' sociale' dei due fratelli era gia' emersa nel corso dellindagine 'Sud Pontino', coordinata dalla Procura Distrettuale antimafia di Napoli, nell'ambito della quale i due imprenditori, nel gennaio del 2012, sono stati condannai, a seguito di 'patteggiamento', a tre anni di reclusione ciascuno, per illecita concorrenza con minaccia o violenza, in concorso, aggravata poiche' commessa avvalendosi delle condizioni previste dal 416 bis.
Le indagini, infatti, hanno fatto emergere che i due fratelli Sfraga, in concorso con il clan dei Casalesi, avevano imposto ai commercianti che operavano sia nei mercati di Catania, Gela e della Sicilia Occidentale, sia nei mercati di Fondi, Aversa e Giugliano, la ditta che doveva effettuare il trasporto su gomma dei prodotti ortofrutticoli, sulle tratte dalla Sicilia occidentale verso la Campania, il Lazio e altre zone del territorio nazionali.
"Con la tale articolata attivita' d'indagine - spiegano gli investigatori - e' stato interrotto il pactum sceleris tra i clan camorristici e quelli legati a cosa nostra, finalizzato ad ottenere il monopolio del trasporto dei prodotti ortofrutticoli, con inevitabili ripercussioni sul libero mercato. Il provvedimento di confisca ha riguardato: cinque immobili adibiti ad abitazione, a Marsala e Mazara del Vallo; cinque appezzamenti di terreno, di cui uno con annesso fabbricato rurale, a Marsala e Castelvetrano, in parte coltivati a vigneto, seminativo e frutteto; le omonime ditte individuali dei due fratelli, con il relativo patrimonio aziendale, avente sede in localita' Strasatti di Marsala; 16 tra autocarri ed autovetture; diverse quote societarie e disponibilita' finanziarie depositate presso vari istituti di credito.
Per meglio conoscere il mondo nel quale opera il più pericoloso e potente tra i clan della camorra in Campania; per capire chi sono i suoi referenti politici, i business e quant'altro gli ha permesso di diventare una sorta di Stato nello Stato, vedi anche il libro scritto da Massimiliano Amato, Arnaldo Capezzuto, Corrado Castiglione, Giuseppe Crimaldi, Luisa Maradei, Peppe Papa, Ciro Pellegrino e Vincenzo Senatore Il Casalese - Ascesa e tramonto di un leader politico di Terra di Lavoro, edito da Cento Autori.

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