Home CentoNews DELL'UTRI INDAGATO PER ESTORSIONE A BERLUSCONI. IL SENATORE PDL: "TUTTE BALLE"
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Ostia. Catturato latitante del clan Contini

    di Pier Paolo Milanese   Si nascondeva in una villa a Ostia Antica in provincia di Roma il reggente del clan Contini operante nella zona dell'Arenaccia. A pizzicarlo sono stati gli agenti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Napoli in collaborazione con la Squadra Mobile di Roma e del Servizio Centrale Operativo. Parliamo di Nicola Rullo, di 43 anni, soprannominato “ònfamon”, figura di primo piano del cosca che porta il nome di  Eduardo Contini attualmente detenuto.  Il pluripregiudicato Nicola Rullo da latitante si era rifugiato a Ostia Antica dove molto probabilmente si preparava a lasciare l'Italia. L'uomo al momento dell'arresto è...

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Frattamaggiore. Stanati i “signori” del pizzo

    di Pier Paolo Milanese   Avevano tentato di imporre il cosiddetto “pizzo di Natale”. Vittima predestinata il titolare di un calzaturificio di Frattamaggiore. Andavano a bussare alla porta delle attività commerciali dicendo di rappresentare il famoso e potente clan Moccia di Afragola. Le “visite” si facevano sempre più pressanti a ridosso di Natale, Pasqua e Ferragosto. Perché gli uomini delle cosce tradizionalmente scelgono queste tre scadenze per riscuotere il pizzo. Denaro che nella maggior parte dei casi serve per finanziare il welfare dei carcerati: stipendio ai familiari del detenuto e soldi per onorare la parcella dei legali. Il gettito appunto viene prodotto...

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Napoli. Baby rapinatori scatenati

    di Pier Poalo Milanese   Baby rapinatori all'opera. Scatenati non si fermano e dopo il primo colpo ne mettono subito a segno un altro  e ancora un altro. Accade a Napoli come sempre. Il terribile duo – si cercano anche altri due complici - era composto da un ragazzo di appena 15 e un 18enne. Molto affiatati tra loro e esperti uscivano a “lavoro” insieme ad altri due giovani. Per convincere le vittime “usavano” una perfetta pistola giocattolo priva di tappo rosso che sembrava vera. Il primo “colpo” lo hanno messo a segno ai danni di un 28enne dello Sri Lanka; in...

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Afragola. Pizzicato boss tecnologico

    di Pier Paolo Milanese   I boss si trattano bene. La casa dev'essere accogliente e con tutti i comfort. Inutile sottolinearlo.E' un dato di fatto. I carabinieri della compagnia di Casoria insieme ai colleghi del battaglione Campania e dell'elinucleo di Pontecagnano (Salerno) nel corso di un servizio di controllo ad alto impatto nel rione Salicelle di Afragola (Napoli) hanno fatto irruzione all'interno di un appartamento   costruito abusivamente e sistemato di tutto punto e in modo lussuoso. L'abitazione oltre ad essere finemente arredato era provvisto di un impianto fotovoltaico e di un impianto d'allarme. Tecnologia di ultimissima generazione a prova dell'attenzione che il...

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Portici. Quarta vittima per il crollo del balcone

    di Pier Paolo Milanese   Ha resistito e combattuto.  Alla fine non ce l'ha fatta. A distanza di una settimana dal crollo del balcone durante la processione di San Ciro a Portici, è morto all'ospedale Loreto Mare di Napoli Michele Fienco, 65 anni. Il pensionato era ricoverato al nosocomio partenopeo nel reparto di rianimazione e non ha mai più ripreso conoscenza. L'anziano era precipitato dal primo piano del palazzo di corso Garibaldi da dove stava assistendo al passaggio della processione del patrono del piccolo comune alle porte di Napoli. Le sue condizioni erano apparse subito gravi per le lesioni riportate nella violenta...

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DELL'UTRI INDAGATO PER ESTORSIONE A BERLUSCONI. IL SENATORE PDL: "TUTTE BALLE" PDF Stampa E-mail

 

PALERMO, 18 LUGLIO - Incassa il colpo mostrando un certo aplomb. Ma il distacco che, a suo dire, da anni lo preserva dallo stress da guai giudiziari dura poco. Marcello Dell'Utri alle provocazioni proprio non resiste, neppure se il suo legale gli sconsiglia di rilasciare dichiarazioni proprio il giorno in cui torna a vestire i panni dell'imputato di concorso in associazione mafiosa davanti alla corte d'appello di Palermo.
Un'accusa che va avanti dal '96 e a cui ormai ha fatto l'abitudine. Ma oggi c'e' dell'altro. E il senatore del Pdl apprende le novita' dai giornalisti. I pm l'hanno iscritto nel registro degli indagati per estorsione a Silvio Berlusconi.
'Che devo commentare? - dice tentando di sorridere - Ogni giorno ce ne e' una. Questi (il riferimento e' ai magistrati di Palermo - ndr) sono malati, morbosi'.
Il dato da cui la Procura e' partita e' che dell'Utri, per circa dieci anni, ha ricevuto somme di denaro dall'ex premier.
Perche'? I magistrati stanno cercando di scoprirlo. Berlusconi avrebbe manifestato a colpi di milioni la sua riconoscenza all'uomo che, secondo i pm, ha sempre taciuto sui suoi legami con le cosche? O, come in passato, Dell'Utri e' solo il tramite tra le pretese estorsive delle cosche e il fondatore di Forza Italia? Dubbi e interrogativi che i magistrati avrebbero voluto porre a Berlusconi e alla figlia Marina visto che alcune somme sarebbero state destinate a Dell'Utri dai conti correnti della figlia dell'ex premier. Avrebbero, perche' entrambi, convocati per lunedi' scorso, hanno detto di non essere disponibili per impegni gia' presi a farsi sentire come persone informate sui fatti. La primogenita di Berlusconi e' stata riconvocata per il 25 luglio. Per il padre non sarebbe stata ancora scelta un'altra data. Ma di fronte a eventuali altri no la Procura, che gia' nel 2002 si scontro' contro la decisione dell'ex presidente di non rispondere, non si arrendera'. Anche a costo di chiedere alla Camera l'autorizzazione a disporre l'accompagnamento coattivo.
Per il momento sono in corso contatti tra la procura e i legali dell'ex premier per definire una nuova data. "Berlusconi non ha rifiutato di sottoporsi all'esame testimoniale - ha spiegato Ingroia - ma ha fatto presente i propri impegni per il giorno fissato". Ingroia ha anche confermato la convocazione di Marina Berlusconi in qualità di persona informata sui fatti. "Sí - ha detto - la signora Marina Berlusconi è stata convocata".
A differenza della volta scorsa, quando doveva essere ascoltato nel processo a Dell'Utri come persona indagata di reato connesso e quindi poteva avvalersi della facolta' di restare in silenzio, Berlusconi, testimone e presunta persona offesa dell'estorsione dovra' rispondere alle domande della procura che gli chiedera' conto dei 'prestiti' frequenti e ingenti fatti all'amico di una vita: si va da centinaia di migliaia di euro ai 7 milioni dell'11 marzo 2011. Per finire al clamoroso acquisto da parte dell'ex premier della mega villa sul lago di Como del senatore stipulato alla vigilia della sentenza della Cassazione che avrebbe dovuto rendere definitiva la condanna di Dell'Utri a 7 anni e che invece porto' al nuovo processo d'appello.
Per i magistrati, che hanno ricevuto la notizia della vendita come quella degli altri esborsi di denaro, dai pm di Roma che indagano sulla P3, la casa varrebbe 9 milioni e mezzo, ma Berlusconi la pago' 20 milioni. 'Tutte balle - replica Dell'Utri - I 9 milioni sono quelli indicati nella perizia fatta per accedere al mutuo che precede la ristrutturazione. E' una stima per difetto'. Secondo la difesa quelli ricevuti dal senatore sono prestiti fatti in nome dell'amicizia di una vita, rimasta salda nonostante i guai giudiziari dell'ex manager di Publitalia. Resta pero' la stravagante coincidenza dell'acquisto perfezionato la sera prima della sentenza della Cassazione che il senatore, secondo indiscrezioni, avrebbe atteso in un Paese sudamericano che non ha mai siglato accordi di estradizione con l'Italia. E se i 20 milioni avessero dovuto assicurare al vecchio amico una latitanza dorata? Anche questo i pm chiederanno a Berlusconi, il quale potrebbe essere chiamato ad una seconda trasferta 'giudiziaria'a Palermo: nel processo d'appello-bis al senatore Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, infatti, il pg Luigi Patronaggio ha chiesto alla Corte la citazione dell'ex premier. "In questo processo - ha detto in aula il pg - non e' mai stata sentita la persona offesa dal reato: Silvio Berlusconi, che nel 2002, essendo indagato di reato connesso, si è avvalso della facoltà di non rispondere". La giurisprudenza è poi cambiata - ha detto Patronaggio - perch‚ gli indagati di reato connesso la cui posizione è stata archiviata non possono piú avvalersi della facoltà di non rispondere e tutt'al piú possono essere sentiti nella forma del "testimone assistito". I legali di Dell'Utri si sono opposti alla convocazione del Cavaliere. La questione sara' risolta dalla Corte d'appello il prossimo 25 luglio. (ANSA)

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